Parola di saggio
Quella naturale alleanza tra Renzi e il Cav. contro gli Ayatollah della Carta
La riforma del Senato. Gli appelli contro il tiranno. Le firme degli intellettuali. Il broncio dei costituzionalisti. Le minacce degli ex magistrati. E quella battaglia parallela che accomuna i percorsi di Matteo Renzi e Silvio Berlusconi. Riavvolgiamo il nastro. Ieri pomeriggio, il presidente del Consiglio si è presentato di fronte ai cronisti annunciando il “sì” del Cdm a una delle riforme più delicate del governo Leopolda: la revisione del Senato, la cancellazione del voto di fiducia a Palazzo Madama, la conseguente fine del bicameralismo perfetto (processo considerato ieri da Napolitano ormai “ineludibile”). Renzi ha assicurato che il disegno di legge costituzionale verrà approvato in prima lettura entro il 25 maggio, ovvero entro le europee.
21 AGO 20

Nasce a Palermo nel 1982, vive a Roma da parecchio tempo, lavora al Foglio dal 2005 e da gennaio 2015 è direttore. Ha scritto qualche libro (“Le catene della destra” e “Le catene della sinistra”, con Rizzoli, “Io non posso tacere”, con Einaudi, “Tra l’asino e il cane. Conversazione sull’Italia”, con Rizzoli, “La Presa di Roma”, con Rizzoli, e "Ho visto l'uomo nero", con Castelvecchi), è su Twitter.
E’ interista, ma soprattutto palermitano. Va pazzo per i Green Day, gli Strokes, i Killers, i tortini al cioccolato e le ostriche ghiacciate. Due figli.
